Statuto

STATUTO DELLA CONSULTA DEI NEBRODI

 

 

 

Art. 1 – Istituzione

 

La Consulta dei Nebrodi è costituita da tutti i comuni del  territorio dei Nebrodi che hanno aderito, approvando il presente statuto in sede del proprio consiglio comunale.

 

Art.2 – Fini

 

La Consulta dei Nebrodi è un organo consultivo e propositivo che rappresenta l’identità e l’unione dei vari comuni del territorio dei Nebrodi.

 

Essa presenta proposte di interesse sociale, culturale, ambientale e sportivo e si pone come punto di riferimento e di informazione per i gruppi ed i singoli nei loro vari aspetti.

Raccoglie informazioni nei predetti campi o direttamente con ricerche autonome, o a mezzo delle strutture amministrative comunali.

 

Promuove anche dibattiti ed incontri con l’obiettivo primario di unire la cooperazione dei comuni dei Nebrodi.

 

 

Art.3 – Organi

Sono organi della Consulta dei Nebrodi:

 

L’Ufficio di Presidenza composto dal  Presidente, dal Vicepresidente e da 3 componenti eletti dal Consiglio della Consulta

 

Il Presidente ed il Vicepresidente, vengono eletti dal Consiglio della Consulta.

 

Il Consiglio della Consulta, composto dai consiglieri nominati dal Sindaco del comune aderente alla Consulta tramite delibera del Consiglio Comunale.

 

Il  Moderatore  e il Segretario, vengono eletti dal Consiglio della Consulta

 

 

 

 

 

 

Art. 4 – Ufficio di Presidenza

 

L’ufficio di presidenza è composto dal Presidente dal  Vicepresidente e da 3 membri eletti all’interno del Consiglio della Consulta

A convocare le riunioni del direttivo è il Presidente o 2/3 del direttivo.

Le riunioni hanno un ordine del giorno, su proposta da parte di un membro dell’ufficio di Presidenza, le proposte vanno deliberate con votazione  favorevole della maggioranza dei membri dell’ufficio di presidenza presenti.

 

Art.5 – Durata Ufficio di Presidenza

 

 

L’Ufficio di Presidenza resta in carica 2 anni.

 

In caso di cessazione anticipata da parte di uno dei suoi membri la Consulta eleggerà un nuovo membro.

 

In caso di cessazione anticipata da parte del Presidente, sarà il Vicepresidente a reggere le funzioni di Presidente fino a nuova elezione da parte della Consulta che avverrà entro 30 giorni

 

 

 

Art. 6Elezioni Presidente e Vicepresidente della Consulta dei Nebrodi

 

L’elezione del Presidente  e  del Vicepresidente  di norma avvengono tramite scrutinio segreto da parte dei componenti del Consiglio della Consulta, eccetto che il Consiglio non deliberi  diversamente a maggioranza.

 

I componenti del Consiglio potranno esprimere una sola preferenza per il candidato Presidente e per il vicepresidente

 

Risulterà eletto chi ottiene il maggior numero di voti.

 

Art. 7 –  Elezioni Ufficio di Presidenza

 

Possono essere eletti  3 membri per l’ ufficio di Presidenza.

I membri dell’ufficio di Presidenza per candidarsi devono far parte del Consiglio della Consulta.

Risulteranno  eletti i 3 consiglieri  che otterranno il maggior numero di voti.

 

 

 

Art.8 – Consiglio della Consulta

 

 

Fanno parte del Consiglio della Consulta  i componenti ( consiglieri ) nominati dal Sindaco del comune aderente alla Consulta tramite delibera del Consiglio Comunale.

 

 

I componenti del Consiglio devono avere un età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 35.

 

I comuni con un numero di abitanti inferiore a diecimila, hanno diritto di nominare 2 rappresentanti e un  (1) supplente, i comuni con più diecimila hanno diritto a nominare 3 rappresentanti e due ( 2)  supplenti.

 

Sono inoltre componenti di diritto del consiglio i presidenti delle consulte giovanili costituite presso i comuni aderenti che risultano attraverso delibera del Consiglio Comunale.

La nomina dei componenti deve essere indirizzata e fatta pervenire al comune capofila che ospita di norma le riunioni della Consulta.

 

Rimane possibile svolgere le riunioni del consiglio della consulta anche negli altri Comuni aderenti, in base alle esigenze della Consulta stessa.

 

I comuni dovranno comunicare i nomi dei propri rappresentanti e dei supplenti almeno 7 giorni prima dalla convocazione della prima riunione costitutiva del Consiglio della Consulta dei Nebrodi.

 

I membri o i supplenti che si assenteranno per 4 volte consecutive senza giustificato motivo decadono dalla Consulta.

 

 

 

Art. 9 – Convocazione Consiglio della Consulta dei Nebrodi

 

Le riunioni sono convocate almeno 10 giorni prima, salvo le convocazioni d’urgenza (straordinaria) che prevedono un tempo di 3 giorni

La Consulta dovrà riunirsi almeno 5 volte l’anno.

Le riunioni sono convocate :

 

Dal Presidente di sua iniziativa

Dal Presidente su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio

Dal Presidente su richiesta dei Sindaci dei comuni aderenti alla Consulta.

 

La convocazione ufficiale avverrà tramite:

PEC da parte del comune capofila ai vari comuni

PEC da parte del comune capofila ai singoli membri della consulta

 

La convocazione ufficiosa avverrà tramite:

Gruppo WhatsApp

Telefonata.

 

Per le convocazioni d’urgenza potranno essere comunicate e avranno valore tramite canele ufficioso.

 

 

Art. 10 – Presentazione proposte della Consulta dei Nebrodi

 

 

Possono presentare proposte tutti i consiglieri della Consulta, e tutti i membri dell’ufficio di Presidenza.

Le proposte devono essere presentate all’ufficio di presidenza, — che le dovrà  inserire nell’ordine del giorno –, almeno 3 giorni prima della riunione della consulta

Le proposte presentate il giorno stesso della seduta di consiglio della consulta, saranno votate nella seduta successiva per dare  il tempo necessario ai componenti di valutare la proposta

Le proposte devono essere messe a verbale, devono avere una copertura economica (quando è prevista) e dovranno essere votate dalla Consulta .

Per deliberare una proposta deve essere favorevole la maggioranza dei presenti .

 

 

Art.11 – Validità delle sedute della Consulta dei Nebrodi

 

Tutte le sedute sono valide in prima convocazione se e’ presente la maggioranza assoluta dei presenti, in seconda convocazione a mezz’ora dalla prima. Il numero legale è sempre presunto, se anche uno dei consiglieri presenti chiede il conteggio, sarà necessario che il numero sia stato realmente raggiunto .

 

 

Art 12 – Deliberazioni da parte della Consulta dei  Nebrodi

 

La Consulta delibera solo su questioni economiche o ove previsto dal presente Statuto.

La Consulta potrà rilasciare pareri non vincolanti se richiesto su tutte le altre questioni.

 

 

Art. 13 – Gestione delle sedute della Consulta, Il Moderatore.

 

Il Consiglio dovrà eleggere il “moderatore” della Consulta  che resta in carica 2 anni.

Il moderatore sarà eletto a maggioranza dei presenti alla prima riunione valida .

Il moderatore non potrà mai essere un membro dell’ufficio di presidenza finché  esso occupa il ruolo di moderatore. Terminato l’incarico di moderatore o decaduto dal ruolo di moderatore il consigliere che ricopriva tale carica sarà libero di poter occupare altre cariche .

 

Ogni membro della consulta dovrà rispettare il ruolo del moderatore, il moderatore dovrà:

Far Rispettare l’ordine cronologico dei punti all’ordine del giorno;

Concedere la parola ai membri della Consulta Che la richiedono e moderare la seduta.

Mantenere l’ordine delle sedute, nei casi in cui la riunione degeneri o alcuni membri della consulta non rispettino il moderatore, il moderatore farà la prima volta un richiamo ufficiale e successivamente potrà  allontanare per 30 minuti il membro o i membri dall’aula.

Le votazioni effettuate mentre un membro è stato allontanato saranno comunque valide e non dovranno tenere conto della presenza o dello stesso

Far rispettare lo Statuto

 

Art. 14 – Nomina del Segretario                                                                                                                     

 

Il Consiglio della Consulta dovrà nominare  un segretario che resta in carica 2 anni.

Il segretario non potrà mai essere un membro dell’ufficio di presidenza  finché  esso occupa il ruolo di segretario. Terminato l’incarico di segretario decaduto dal ruolo di segretario il consigliere che ricopriva tale carica sarà libero di poter occupare altre cariche .

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Il segretario sarà  eletto a maggioranza dei presenti alla prima riunione.

 

Il compito del segretario sarà  quello di:

Redigere i verbali della sedute

Constatare il numero dei presenti e degli assenti

Rilasciare i verbali all’ufficio di competenza

Chiedere quando necessario eventuali chiarimenti al segretario comunale

 

 

Art. 15 – Cessazione anticipata del Moderatore o del Segretario

 

In caso di cessazione anticipata da parte del Moderatore o del Segretario, lo stesso rimarrà in carica fino a nuova elezione da parte della Consulta

 

 

Art.16 – Comune capofila e sede operativa

 

Il Comune capofila è individuato nel comune di Capo d’ Orlando

 

 

Art.17 –  Mezzi

La Consulta dei Nebrodi si avvale per il suo funzionamento amministrativo e per le ricerche inerenti i propri fini istituzionali, del personale e delle attrezzature dei comuni aderenti.

 

 

Art.18 – Finanziamento

Ogni comune aderente contribuisce con una quota economica annuale da versare al comune capofila pari ad € 500,00 per i comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e pari ad € 1.000,00 per i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

I fondi serviranno a finanziare le iniziative che la Consulta intenderà svolgere nel territorio nebroideo.

 

Per poter gestire al meglio le quote versate da ogni singolo comune  ed essere più trasparenti possibile oltre ad avere coì facendo una disponibilità economica immediata ,la Consulta  si doterà di un proprio Conto Corrente. Il Conto Corrente verrà gestito  in comune accordo dalla ragioneria del comune capofila (Capo d’Orlando) e dall’Ufficio di Presidenza. Si precisa che ogni Consigliere della Consulta potrà liberamente accedere alla visione del conto corrente e/o chiedere spiegazioni alla ragioneria del comune capofila.

 

Il conto corrente verrà gestito dall’Ufficio di Presidenza, il quale potrà utilizzare le quote pervenute come meglio crede e senza chiedere autorizzazioni alla Consulta per un valore massimo di trecento (300 €) euro annui (soldi che potranno essere utilizzati ad esempio per spese di cancelleria  e altre spese di gestione) .

Sopra la quota di euro trecento (300)  si rimanda all’ Art 12 – Deliberazioni da parte della Consulta dei  Nebrodi del presente Statuto.

La Consulta prevede per poter meglio organizzare il lavoro  una programmazione dei progetti quadrimestrali per le somme superiori a euro trecento (300).

 

Per questioni legate alla suo lavoro la Consulta potrà dotarsi di Partita Iva o di Codice Fiscale.

 

 

 

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Art  19 – Comuni in dissesto economico

 

Visto lo spirito costruttivo e aggregativo della Consulta dei Nebrodi, è necessario permettere soprattutto ai comuni in dissesto economico dichiarato, di aderire senza obbligo economico alcuno.

 

 

 

Art 20 – Bilancio economico e relazione delle attività svolte

 

L’ufficio di Presidenza ogni anno nel mese di aprile dovrà presentare alla Consulta il bilancio  economico e una relazione delle attività svolte durante l’anno

 

Art. 21 – Riferire in Consiglio Comunale

 

Almeno ogni 6 mesi il Presidente e/o i consiglieri della Consulta dovranno riferire in ogni  comune aderente (all’interno del consiglio comunale)  tutte le attività svolte della Consulta dei Nebrodi.

 

Art. 22 – Mozione di sfiducia

 

Il Presidente e i componenti del Consiglio direttivo, possono essere sottoposti a sfiducia su richiesta motivata dei 2/3 dei componenti dell’assemblea che indirizzeranno ai consigli comunali dei comuni aderenti ed all’ufficio di Presidenza il documento di sfiducia, LO STESSO  è sottoscritto dall’assemblea, indicando le motivazioni. Il Presidente (o qualsiasi altro membro del direttivo sottoposto a sfiducia), viene invitato a presentare le dimissioni per iscritto . Qualora l’invito non fosse accettato, l’Assemblea convocherà una seduta straordinaria, alla presenza dell’ufficio di Presidenza, ove si procederà alla votazione della mozione di sfiducia. La mozione viene approvata solo con i 2/3 dei voti dell’intero Consiglio della Consulta dei Nebrodi. La scelta del Consiglio è insindacabile è assume validità immediata. Il Presidente uscente, e qualsiasi membro del direttivo, conserveranno la carica di consigliere della Consulta.

In caso di sfiducia  del Presidente decadrà l’intero ufficio di presidenza, così come è previsto dalle legge, (Art.53 comma 8 decreto legislativo 18 Agosto, 2000 n. 267)la stessa prevede in caso di dimissioni o sfiducia del Presidente lo scioglimento dell’ufficio di presidenza.

Il Consiglio dovrà eleggere il nuovo direttivo entro 20 giorni

 

Art. 23 – Modifica dello Statuto

Lo statuto della consulta dei nebrodi potrà essere modificato dal consiglio della consulta a maggioranza assoluta in prima seduta, e in seconda seduta trascorso un tempo di almeno 30 minuti a maggioranza dei 2/3 dei membri effettivi del consiglio.

 

 

 

 

Capo d’Orlando il 28/05/2018